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Impiego Sicuro Cercasi

IMPIEGO SICURO CERCASI
Riflessioni, pensieri, testimonianze sulla sicurezza nei luoghi di lavoro
Spettacolo a cura di ViviTeatro
 
TEATRO VERDI DI SANTA CROCE SULL'ARNO
Via G. Verdi, 7
SABATO 21 OTTOBRE ore 9,00 (mattino)

INGRESSO GRATUITO
 
con
Elena Franconi, Fabio Fisoni, Francesco Baldi,Francesca Triggiano, Maria Triggiano,
Testo di Elena Franconi e Matteo Pelliti

 

Consulenza normativa e testimonianze Dott.ssa Dusca Bartoli
 

 


Ogni anno in Italia si verificano 900.000 infortuni sul lavoro, 1.300 i morti, 30.000 persone con invalidità permanenti, 4.000 i decessi per malattia professionale. Il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro riemerge nei media, e all'attenzione dell'opinione pubblica, solitamente in occasione di qualche incidente particolarmente grave e capace di indignare, per qualche ora o giorno, una coscienza nazionale. Ma il bollettino di guerra quotidiano di morti e feriti, anche nella nostra Regione, scorre troppo spesso sottotraccia, in una contabilità che rischia di assuefare, quasi fosse un dato naturale, fisiologico, all'interno della stessa precarietà del lavoro e che offende la dignità del lavoro stesso, la vita dei lavoratori, e la nostra società civile.


La conferenza-spettacolo "Impiego sicuro cercasi. Riflessioni, pensieri, testimonianze sulla sicurezza nei luoghi di lavoro", è il risultato di un'attività di ricerca condotta nel corso del 2011 su questo tema dall'Associazione Viviteatro di Santa Maria a Monte, attraverso l'attivazione di un circolo di studio con l'Unione dei comuni della Valdera, al quale hanno partecipato: Cristina Bernacchia, Elena Franconi, Elisa Selmi, Fabio Fisoni, Francesca Triggiano, Maria Triggiano, Marina Romondia, Matteo Pelliti, Paolo Nuti, Solange Caputo. 

Una sala d'attesa, le riflessioni a voce alta di una lavoratrice, pensieri
sospesi tra dimensione privata e presa di coscienza civile, i frammenti di notizie provenienti dalla lettura dei giornali, echi in forma di testimonianze in prima persona (ricavate da infortuni e decessi realmente accaduti): questo il collage di voci in un lavoro corale che vuole informare, sensibilizzare, smuovere l'indifferenza per ribadire il principio che non si può morire di lavoro. Il diritto di tornare a casa.